Crociata Novarius

La Grande Crociata

Con “Grande Crociata” si intende nel Settore Novarius la grossa spedizione militare lanciata nel M.40.995 allo scopo di esplorare e conquistare una lontana area di spazio avvolta da una Tempesta Warp ai margini dell’Ultima Segmentum confinante con le Stelle Ghoul.

Le Origini

La zona di Tempesta che in seguito sarebbe diventata il Settore Novarius era già da lungo tempo monitorata dall’Imperium alla ricerca di un’apertura nel turbinio costante della Tempesta che a molti psichici pareva già da molto tempo anomala e c’era il diffuso sospetto che fosse di natura artificiale.
Verso la fine del M.40 i Venti del Warp che circondavano l’intera zona parvero calare, mentre qua e là cominciavano ad aprirsi piccole aree di spazio tranquillo attraverso le quali vennero stabilite rotte d’esplorazione. Dall’interno i Navigatori riuscirono a stabilire che la Tempesta Warp altro non era che un “guscio” ed imperversava solo ai confini di questa area mentre all’interno era totalmente assente.
I primi contatti con la civiltà che viveva al suo interno furono per molti versi problematici e spesso ostili. Era evidente che all’interno fosse scoppiata la guerra civile e molte cronache dell’epoca parlano del personaggio di Margareth come capo di una presunta ribellione ad un potere intriso di corruzione. Diecimila anni di isolamento hanno reso la lingua locale molto diversa dal Gotico dell’epoca e quindi anche con i ribelli vi furono scontri e tafferugli a causa di alcune incomprensioni.
La soluzione della Crociata venne adottata nel M.40.956 a seguito della scoperta del vero potere della Fratellanza. Durante una delle spedizioni all’interno del Settore Una flottiglia di navi da guerra imperiali intercettò casualmente un incrociatore sul quale stava viaggiando un Confratello di alto rango. Scambiando erroneamente la flotta imperiale con una flotta ribelle, l’incrociatore ingaggiò battaglia senza preavviso, scatenando sulla flotta imperiale una scarica di fuoco ben oltre quella di un normale incrociatore di quelle dimensioni. Quando però nemmeno la potenza di fuoco maggiore bastò per vincere la battaglia, il Confratello a bordo scatenò tutto il suo potere psichico, scaricando sulle navi nemiche orde di Demoni ed altre stregonerie spaventose.
Vennero interpellate immediatamente dopo l’incidente l’Inquisizione e la Scholastica Psykana e gli Alti Lord della Terra decisero che, data la natura della minaccia, fosse opportuno fondare un apposito capitolo di Space Marines, che poi divennero noti come gli Elmi d’Acciaio.
La macchina della guerra Imperiale si mise in moto in tutta la sua potenza ed in pochi anni la Crociata fu pronta ad essere schierata ai margini del territorio nemico.

L’invasione

La crociata vera e propria cominciò nel M.40.995 penetrando nel Settore attraverso un grosso “foro” nel tessuto della Tempesta allora noto come l’Occhio del Demone, nome che po è rimasto al piccolo pianeta che funge da ingresso nel Settore passando per la Rotta Consacrata.
L’invasione che ne conseguì fu su scala massiccia e, anche per merito della ribellione, nel giro di pochissimo tempo i pianeti più esterni caddero nelle mani dell’Imperium opponendo poca resistenza. L’effetto immediato fu che la Tempesta Warp lungo quella fascia si affievolì ulteriormente permettendo a flotte Imperiali sempre più importanti di attraversare indisturbate il confine.
La Crociata vera e propria infuriò per circa due secoli, nel corso dei quali divennero celebri le gesta di Santa Margareth e dei suoi Cavalieri. Lei divenne ancora prima della sua morte una figura di riferimento per i fedeli imperiali che combattevano su quel fronte e riuscì addirittura a farsi consegnare interi reggimenti di Guardie Imperiali per il semplice fatto che veniva riconosciuta quale “Creatura Celeste, mandata senza dubbio dal Divino Imperatore per assistere la nostra Causa ed infondere speranza nei nostri cuori” come scrisse nelle sue memorie il Lord Comandante Wolfstein, che le dedicò una Compagnia ancora oggi esistente: la “Spada di Margareth” l’Elite del 131° reggimento “Corvi” di Nacht XII.
La guerra raggiunse una posizione di stallo verso la fine del secondo secolo di combattimenti. Le forze imperiali avevano un solido controllo del sotto-settore settentrionale e di parte del sotto-settore centrale. Le forze erano però insufficienti per espandere il dominio imperiale nelle Marche del Corvo e fino alla Periferia, mentre la Nebulosa Anathema, che allora comprendeva anche il Bastione era ancora solidamente in mano nemica e pericolosamente attiva grazie al mondo-fortezza il cui nome sarebbe diventato Verità ed entrato nella leggenda.

La battaglia per Verità

Il mondo di Verità era all’epoca una specie di Mondo Alveare estremamente fortificato e militarizzato. Era il centro pulsante di quel che rimaneva della difesa nemica e principale scoglio contro il quale si infrangevano ondate su ondate di assalti da parte dei Crociati senza riuscire ad ottenere un vantaggio definitivo.
Tutto cambiò quando gli Elmi d’Acciaio tentarono la sorte, scagliando l’intero capitolo sulla superficie planetaria a bordo delle loro possenti Thunderhawk. La battaglia fu cruenta ed il nemico dovette ricorrere a molte diavolerie per rendere la battaglia ardua agli Elmi. Fra le molte armi della Fratellanza oltre ai Demoni che schieravano quasi abitudinariamente apparvero anche guerrieri mutanti di incredibile potenza e, qualcuno sussurra, creature al limite dell’umano talmente potenti da tenere testa persino ai leggendari Space Marines.
Con la caduta di Verità e delle sue fortezze terrestri ed orbitali, nulla poteva più ostacolare l’avanzata crociata.

La presa del Bastione e la situazione oggi

Con la caduta di Verità il movimento Crociato trovò nuovamente vigore. L’avanzata, per quanto lenta e fronteggiata da una resistenza accanita e bene organizzata, fu inarrestabile. Molti dei Confratelli caddero, lasciandosi dietro terre piagate dal tocco del Warp e pianeti in cenere. L’ultimo della loro schiera si ritirò infine nella Nebulosa Anathema, scatenando attorno a quel luogo nefando una Tempesta Warp di dimensioni relativamente ridotte, ma violenta e terribile da attraversare.
Questo episodio sancì la definitiva fermata delle forze crociate che, stremate, si limitarono ad asserragliarsi in quella fascia di spazio circondante la Nebulosa oggi nota come il Bastione. Nel resto del Settore cominciò lentamente la ricostruzione ed il consolidamento del potere imperiale attraverso la divisione delle terre conquistate in sotto-settori, distribuiti ed ulteriormente suddivisi in feudi.
Fu i questo periodo che avvenne uno degli eventi più emblematici della storia locale. Dopo molti secoli di guerra, infatti, Santa Margareth era considerata la principale fautrice della vittoria Imperiale nel settore. Aveva guidato i suoi Cavalieri alla vittoria molte volte e reclamato mondi interi, dimostrando spesso fede, valore e coraggio di fronte a pericoli anche apparentemente impossibili. Avrebbe senza ombra di dubbio ottenuto il dominio sul Settore se non fosse che, proprio nel momento in cui un importante Prefetto stava per concederle tale onore, lei crollò a terra. Le ultime parole della Santa furono lodi all’Imperatore nelle quali lo pregava di dare ai “giusti” ciò che lei aveva faticosamente guadagnato. Viene comunemente ritenuto che la Santa morì pochi istanti dopo, ma non vi sono prove evidenti della fine che fece il suo cadavere.
Poco tempo dopo ascese al ruolo di Santa, confermando per i fedeli il fatto che lei sia deceduta.

Ufficialmente la Crociata sta ancora infuriando nel Settore pertanto l’autorità ufficiale è ancora saldamente in mano ai militari anche se il settore è governato effettivamente da quello che viene chiamato Il Concilio dei Giusti: una lega comprendente il Lord Comandante della Guardia Imperiale, il Sommo Ammiraglio della Flotta, il Maestro Capitolare degli Elmi d’Acciaio, il Baronedel Corvo, il Vescovo delle Distese Consacrate, il Marchese del Nord, l’Omniprofeta di London IV, il Sommo Maestro della Scholastica Psykana ed un inviato dell’Inquisizione, solitamente un Lord Inquisitore che però non detiene il posto in maniera fissa per una serie di motivi tutti interni al “Braccio Sinistro dell’Imperatore”.

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